Diritto processuale penale

Misure cautelari

29 | 05 | 2024

La rilevanza del «tempo silente» ai fini della valutazione della sussistenza delle esigenze cautelari e di adeguatezza della custodia cautelare in carcere

Giulia Faillaci

Con sentenza n. 21098 del 26 marzo-29 maggio 2024, la sesta sezione penale della Corte di Cassazione è intervenuta in merito alla questione relativa alla rilevanza del tempo decorso dai fatti contestati sulla concretezza ed attualità delle esigenze cautelari, nei casi in cui opera la presunzione di cui all'art. 275, comma 3, c.p.p..

In materia, sono ravvisabili nella giurisprudenza di legittimità due indirizzi ermeneutici. Secondo un primo orientamento, il c.d. "tempo silente" (ossia il decorso di un apprezzabile lasso di tempo tra l'emissione della misura e i fatti contestati), ove non accompagnato da altri elementi fattuali, è inidoneo a superare la presunzione di sussistenza delle esigenze ...

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