Diritto penale
Delitti
23 | 05 | 2024
Il rapporto tra la cancellazione delle espressioni diffamatorie disposta dal giudice civile e la non punibilità penale per le offese in scritti e discorsi pronunciati dinanzi alle Autorità giudiziarie o amministrative
Giulia Faillaci
Con sentenza n. 20520 del 5 aprile-23 maggio 2024, la quinta sezione penale, intervenendo in tema di diffamazione, ha affermato che, ai fini dell’applicabilità dell’esimente prevista dall’art. 598 c.p., non rileva la cancellazione delle espressioni diffamatorie disposta dal giudice civile ai sensi dell’art. 89, comma 2 c.p.c., essendo distinti sia i canoni valutativi cui devono conformarsi quest’ultimo e il giudice penale nell’applicazione delle diverse disposizioni, sia la portata delle stesse, atteso che per offese non riguardanti l’oggetto della causa, di cui all’art. 89 c.p.c., devono intendersi quelle “non necessarie alla difesa”, pur se ad essa non estranee, mentre per “offese che concernono l’oggetto della causa”, di cui all’art. 598 c.p., devono intendersi quelle che, benché non necessarie, siano comunque strumentali alla ...
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