Lavoro
21 | 05 | 2024
Ai fini della sussistenza della giusta causa di licenziamento occorre un quid pluris che connoti in termini di gravità la condotta disciplinarmente rilevante
Giovanna Spirito
Con ordinanza n. 14042 del 21 maggio 2024, la sezione lavoro della
Corte di Cassazione ha affermato che il giudice, quando è chiamato a verificare
la sussistenza della giusta causa ex art. 2119 c.c., deve andare alla ricerca
di un quid pluris che connoti in termini di gravità la condotta disciplinarmente
rilevante.
Sul piano del metodo, in questa ricostruzione e valutazione il giudice
deve partire dalla contestazione disciplinare e verificarne la tenuta all’esito
dell’accertamento, ossia verificare se la condotta come accertata rimanga connotata
da un disvalore tale da integrare la giusta causa ex art. 2119 c.c.
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