Diritto penale
Reati in generale
13 | 05 | 2024
Estinzione del reato per condotte riparatorie: la norma esclude la possibilità di poter valorizzare, ai fini della causa di non punibilità, riparazioni soltanto parziali
Valerio de Gioia
Con sentenza n. 18806 del 23 febbraio-13 maggio 2024, la quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che, presupposto per l’applicabilità dell'art. 162-ter c.p., è che l'imputato abbia riparato interamente il danno.
L'art. 162-ter, comma 1, c.p., prevede che «[n]ei casi di procedibilità a querela soggetta a remissione, il giudice dichiara estinto il reato, sentite le parti e la persona offesa, quando l'imputato ha riparato interamente, entro il termine massimo della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, il danno cagionato dal reato, mediante le restituzioni o il risarcimento, e ha eliminato, ove possibile, le conseguenze dannose o pericolose del reato. Il risarcimento del danno può essere riconosciuto anche in seguito ...
Vuoi continuare a leggere?
AccediNJus costituisce uno strumento indispensabile per l'aggiornamento del professionista e per la preparazione di esami e concorsi: i contributi, dal taglio pratico-operativo, si caratterizzano per la eccezionale tempestività e chiarezza espositiva.
Il gruppo di lavoro di NJus, annotando quotidianamente sino a 15 provvedimenti delle Corti Superiori depositati quello stesso giorno, offre una informazione giuridica autorevole e di qualità senza pari.