Lavoro
07 | 05 | 2024
Licenziamento: il giudicato penale non preclude, in sede disciplinare, una rinnovata valutazione dei fatti
Giovanna Spirito
Con ordinanza n. 12306 del 7 maggio 2024, la sezione lavoro della Corte di Cassazione ha ribadito l’autonomia della valutazione dei fatti posti a base di contestazione disciplinare in sede giudiziale civile rispetto alla valutazione dei medesimi fatti in sede giudiziale penale, quali condotte integranti o meno fattispecie di reato; così come è pienamente operante il principio generale secondo cui il giudicato penale non preclude, in sede disciplinare, una rinnovata valutazione dei fatti accertati dal giudice penale, attesa la diversità dei presupposti delle rispettive responsabilità; il giudicato di assoluzione (ovvero, per quanto qui interessa, il decreto di archiviazione, sebbene con presupposti ed effetti non del tutto coincidenti) non determina l'automatica archiviazione del procedimento disciplinare perché, fermo restando che il fatto, ...
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