Diritto civile

Persone e Famiglia

07 | 09 | 2021

La produzione nel giudizio di divorzio di messaggi di posta elettronica scambiati dalla moglie con altri uomini non viola il diritto al rispetto della vita privata e familiare (art. 8 CEDU)

Denise Campagna

La quarta sezione della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU), nella sua sentenza del 7 settembre 2021, relativa al caso M.P c. Portogallo, ha escluso la violazione dei principi recati dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. La ricorrente si è rivolta alla Corte Europea sostenendo che il suo ex marito non era stato condannato in sede penale nonostante avesse avuto accesso a messaggi di posta elettronica scambiati da lei con altri uomini su un sito di incontri occasionali per poi utilizzarli come prova nel procedimento di divorzio e in quello relativo alla responsabilità genitoriale.

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