Diritto penale
Delitti
15 | 04 | 2024
L’estorsione aggravata dall’utilizzo del metodo mafioso «silente»
Giulia Faillaci
Con sentenza n. 15429 dell’8 marzo-15 aprile 2024, la seconda sezione
penale della Corte di cassazione ha ricordato che nell'estorsione contrattuale,
che si realizza quando al soggetto passivo sia imposto di porsi in rapporto
negoziale di natura patrimoniale con l'agente o con altri soggetti, l'elemento
dell'ingiusto profitto con altrui danno è implicito nel fatto stesso che il
contraente - vittima sia costretto al rapporto in violazione della propria
autonomia negoziale, essendogli impedito di perseguire i propri interessi
economici nel modo da lui ritenuto più opportuno (Cass. pen., sez. II, 19
febbraio 2020, n. 12434).
In caso di estorsione, sussiste l’aggravante del ricorso all'uso del metodo mafioso anche a fronte di un messaggio intimidatorio "silente", in ...
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