Diritto processuale penale

15 | 04 | 2024

«Pena illegale» e «pena illegittima»

Valerio de Gioia

Con sentenza n. 15438 del 7 febbraio-15 aprile 2024, la seconda sezione penale della Corte di Cassazione ha ricordato che, secondo l'insegnamento della giurisprudenza di legittimità (Cass. pen., sez. un., 14 luglio 2022, n. 877), "pena legale", è soltanto quella "positiva", ovvero prevista dall'ordinamento giuridico, e quindi quella non eccedente, per specie e quantità, i limiti previsti dalla legge; attraverso la predeterminazione di limiti astratti per ciascuna specie di pena, e di limiti edittali riferibili a ciascun reato, il legislatore fissa - per ciascuna pena e per ciascun reato - il minimum cui possa riconoscersi concreta valenza rieducativa ed il limite massimo oltre il quale la pena perderebbe la predetta valenza e si risolverebbe nell'inflizione di una mera e non rieducativa sofferenza.

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