Diritto penale

Delitti

08 | 09 | 2021

Ad integrare il reato di corruzione per l’esercizio delle funzioni non occorre il mercimonio della funzione essendo sufficiente anche il compimento di un singolo atto

Giulia Faillaci

Con sentenza n. 33251 del 26 maggio 2021 (dep. 8 settembre 2021), la sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha ribadito alcuni importanti principi in tema di corruzione per l’esercizio delle funzioni di cui all’art. 318 c.p., a mente del quale è punito il pubblico ufficiale, che, per l'esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri, indebitamente riceve, per sé o per un terzo, denaro o altra utilità, o ne accetta la promessa.

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