Diritto processuale penale
25 | 03 | 2024
Corte Costituzionale: infondate le questioni sulla «pena naturale» sull’omicidio colposo del prossimo congiunto
Giulia Faillaci
Con sentenza n. 48 del 25 marzo 2024, la Corte Costituzionale ha
dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 529
c.p.p., sollevate, in riferimento agli artt. 3, 13 e 27, comma 3, Cost.,
con riferimento alla parte in cui, nei procedimenti relativi a reati colposi,
la norma non prevede la possibilità per il giudice di emettere sentenza di non
doversi procedere allorché l’agente, in relazione alla morte di un prossimo
congiunto cagionata con la propria condotta, abbia già patito una sofferenza
proporzionata alla gravità del reato commesso.
In particolare, il rimettente aveva evocato la nozione di “pena naturale”, sintagma che rimanda al potere giudiziale – configurato in alcuni ordinamenti europei – di non irrogare la pena, ...
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