Diritto amministrativo

Edilizia e Urbanistica

05 | 03 | 2024

La sanabilità delle opere abusivamente realizzate in aree sottoposte a specifici vincoli

Emiliano Chioffi

Con sentenza n. 2157 del 5 marzo 2024, la sesta sezione del Consiglio di Stato ha ribadito il principio secondo cui, ai sensi dell’art. 32, comma 27, lett. d), D.L. n. 269 del 30 settembre 2003, convertito nella L. n. 326 del 24 novembre 2003 (cd. terzo condono), le opere abusivamente realizzate in aree sottoposte a specifici vincoli sono sanabili solo se, oltre al ricorrere delle ulteriori condizioni – e cioè che le opere siano realizzate prima della imposizione del vincolo, che siano conformi alle prescrizioni urbanistiche e che vi sia il previo parere dell’Autorità preposta alla tutela del vincolo - siano opere minori senza aumento di superficie (restauro, risanamento conservativo, manutenzione straordinaria). Pertanto, un abuso comportante la realizzazione di nuove superfici e nuova volumetria in area assoggettata a vincolo non può essere sanato.

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