Diritto penale

Delitti

26 | 07 | 2023

I casi di «eccezionale gravità» della condotta che consentono l'applicazione della pena detentiva per il delitto di diffamazione a mezzo stampa

Andrea Fruganti

Con sentenza n. 32603 del 29 marzo 2023 (dep. 26 luglio 2023), la quinta sezione penale della Corte di Cassazione ritorna sull'applicazione della pena detentiva per il delitto di diffamazione a mezzo stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, confermando che i casi di “eccezionale gravità” della condotta, tali da giustificare la sanzione detentiva, sono soltanto quelli dei discorsi d’odio e delle campagne di disinformazione, individuati dalla Corte Costituzionale nella sentenza n. 150 del 2021.

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