Diritto penale
Delitti
10 | 05 | 2023
Per l’integrazione del delitto di maltrattamenti in famiglia non è indispensabile che lo stato di inferiorità psicologica della vittima si traduca in una situazione di completo abbattimento
Valerio de Gioia
Con sentenza n. 19685 del 28 aprile 2023, depositata il 10 maggio 2023, la sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha rammentato che integra il reato di maltrattamenti in famiglia la condotta di chi infligge abitualmente vessazioni e sofferenze, fisiche o morali, ad un'altra persona, creando un clima di abituale sopraffazione ed imponendole un regime di vita persecutorio o umiliante. Deve trattarsi, cioè, di atti non sporadici od espressivi di un atteggiamento di contingente aggressività derivante da situazioni particolari, occorrendo invece una persistente azione vessatoria idonea a ledere la personalità della vittima ...
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