Diritto processuale penale

Giudizio

04 | 03 | 2021

La riappacificazione tra la vittima di violenza sessuale o atti persecutori e l'imputato può incidere sulla genuinità della successiva deposizione testimoniale

Giulia Faillaci

Con sentenza n. 8895 del 18 gennaio 2021 (dep. 4 marzo 2021), la quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato il principio di diritto secondo cui, in tema di atti persecutori, il riavvicinamento tra la persona offesa e l'imputato può costituire un "elemento concreto" idoneo, ai sensi dell'art. 500, comma 4, c.p.p., ad incidere sulla genuinità della deposizione testimoniale.

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