Diritto processuale civile
Procedimenti speciali
13 | 04 | 2023
Ove la liquidazione dei compensi professionali e delle spese di lite avvenga in base ai parametri di cui al D.M. n. 55/2014, come modificati dal D.M. n. 37/2018, il giudice non può andare al di sotto dei valori minimi
Giovanna Spirito
Con sentenza n. 9818 del 13 aprile 2023, la seconda sezione civile della Corte di Cassazione ha affrontato il problema della derogabilità dei valori tabellari minimi fissati per ciascuna fase processuale dal nuovo testo dell’art. 4, comma 1, D.M. 55/2014, come modificato dal D.M. 37/2018, che ora dispone che, ai fini della liquidazione del compenso, il giudice tiene conto dei valori medi di cui alle tabelle allegate, che, in applicazione dei parametri generali possono essere aumentati di regola sino all'80 per cento, ovvero possono essere diminuiti in ogni caso non oltre il 50 per cento. Per la fase istruttoria l'aumento è di regola fino al 100 per cento e la ...
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