Diritto processuale penale

Udienza preliminare

23 | 02 | 2023

La Corte Costituzionale sul giudizio abbreviato incardinato a seguito della riqualificazione giuridica del fatto che ne impediva originariamente l’accesso

Valerio de Gioia

 Con ordinanza n. 28 del 23 febbraio 2023, la Corte Costituzionale ha dichiarato manifestamente inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 429, comma 2-bis, del codice di procedura penale, in combinato disposto con l’art. 458 del medesimo codice, e dell’art. 34 c.p.p., sollevate, in riferimento complessivamente agli artt. 101, comma 2, 111, comma 2 e 6, e 117, comma 1, della Costituzione, quest’ultimo in relazione all’art. 6, paragrafo 1, della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU), «nella parte in cui consente che a celebrare il giudizio abbreviato sia un giudice che, per limiti funzionali, non può ritenersi “terzo e imparziale” e in quanto “non soggetto soltanto alla legge”».

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