Diritto civile

Contratti

06 | 02 | 2023

Il requisito della forma scritta «ad substantiam» per i contratti conclusi con la P.A. non postula necessariamente la redazione di un unico documento sottoscritto contestualmente dalle parti

Valerio de Gioia

Con ordinanza n. 3543 del 6 febbraio 2023, la prima sezione civile della Corte di Cassazione ha ricordato che, per l’orientamento tradizionale della giurisprudenza di legittimità, i contratti conclusi dalla Pubblica Amministrazione, richiedendo la forma scritta ad substantiam, ai sensi dell'art. 16, R.D. 18 novembre 1923, n. 2440, devono essere consacrati in un unico documento, salvo che la legge ne autorizzi espressamente la conclusione a distanza, a mezzo di corrispondenza, come nell'ipotesi eccezionale di contratti conclusi con ditte commerciali, prevista dall'art. 17, R.D. n. 2240 cit., sicché, al di fuori di tale ipotesi, deve escludersi la possibilità ...

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