Diritto penale
Reati in generale
14 | 09 | 2022
L'irrilevanza della distinzione tra «atti preparatori» e «atti esecutivi» ai fini del delitto tentato
Giulia Faillaci
Con sentenza n. 33938 del 25 maggio 2022 (dep. 14 settembre 2022), la quinta sezione della Corte di cassazione ha affermato il principio per cui per la configurabilità del tentativo rilevano non solo gli atti esecutivi veri e propri, ma anche quegli atti che, pur classificabili come preparatori, siano rispondenti ai requisiti della direzione e univocità degli atti, richiesti dall’art. 56 c.p., sia per la lettera della norma che per l’intentio legis, ai sensi dell’art. 12, comma 1, delle preleggi, in quanto i predetti requisiti garantiscono per un verso la verifica della reale messa in pericolo del bene tutelato e evitano, per altro verso, l’anticipazione della soglia del ...
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