Diritto penale
Reati in generale
23 | 08 | 2022
Oltraggio a pubblico ufficiale: configurabile a prescindere dalla percezione effettiva delle offese da parte del pubblico ufficiale
Riccardo Radi
Con sentenza n. 31553 del
13 luglio 2022, depositata il 23 agosto 2022, la sesta sezione della Corte di
Cassazione, ha ribadito che il reato di oltraggio a pubblico ufficiale è
configurabile a prescindere dalla percezione che ha avuto delle offese rivoltegli.
Per la sussistenza del reato non è rilevante l'effettiva percezione delle offese da parte del pubblico ufficiale, bensì è sufficiente che le espressioni offensive siano percepite dai presenti.
Orientamento in linea con il consolidato principio affermato dalla giurisprudenza di legittimità secondo il quale ai fini della configurabilità del reato di oltraggio di cui all'art. 341-bis c.p. è sufficiente che le espressioni offensive rivolte al pubblico ufficiale possano essere udite dai presenti, poiché già questa potenzialità costituisce un aggravio psicologico che può compromettere la sua prestazione, disturbandolo mentre compie un atto del suo ufficio, facendogli avvertire condizioni avverse, per lui e per la P.A. di cui fa parte, e ulteriori rispetto a quelle ordinarie (Cass. pen., sez. VI, 28 marzo 2017, n. 19010; Cass. pen., sez. VI, 17 marzo 2016, n. 15440).
Riferimenti Normativi: