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Diritto processuale penale

Rapporti giurisdizionali con autorità straniere

05 | 05 | 2022

Niente estradizione in Russia: è fuori dal Consiglio d’Europa (e presto dalla Cedu) e le sue carceri non garantiscono il rispetto dell’art. 3 CEDU

Federico Radi

La sesta sezione penale della Corte di Cassazione, con sentenza n. 18044 del 30 marzo 2022, depositata in data 5 maggio 2022, ha annullato il provvedimento di estradizione in Russia di un cittadino greco per omessa valutazione delle condizioni drammatiche delle carceri russe e per la circostanza che il paese richiedente l’estradizione è fuori dal Consiglio d’Europa e presto lo sarà anche dalla Cedu.

Il ricorrente in sede di legittimità, ha denunciato la violazione di legge ex artt. 705, 698 c.p.p. e 4, paragrafo 2 Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, in relazione all’omessa valutazione circa il trattamento carcerario e sanzionatorio cui verrebbe sottoposto in Russia per le condizioni drammatiche degli istituti penitenziari e alle recenti condanne pronunciate dalla Corte Edu per condotte contrarie all’articolo 3 Cedu (Terza Sezione, 19 gennaio 2021, Shlykov e altri contro Russia numero 78638/11).

La Suprema Corte ha accolto il ricorso affermando il seguente principio: niente estradizione perché la Russia è fuori dal Consiglio d’Europa e presto anche dalla Cedu: hanno rilevanza le condizioni drammatiche degli istituti penitenziari russi e le recenti condanne pronunciate dalla Corte Edu per condotte risultate contrarie all’art. 3 della Convenzione dei diritti dell'uomo.

Il giudice del rinvio dovrà esaminare e valutare in concreto l’incidenza dei profili di criticità denunciati, seguendo le disposizioni di cui agli artt. 3 e 6 CEDU quali parametri di riferimento da rispettare per evitare al ricorrente il pericolo di torture o trattamenti inumani e degradanti e lesivi della dignità umana.

Riferimenti Normativi:

  • Art. 698 c.p.p.
  • Art. 705 c.p.p.
  • Art. 3 CEDU
  • Art. 6 CEDU