Tributario
28 | 03 | 2022
La notificazione degli avvisi e degli atti tributari impositivi
Carol Gabriella Maritato
Con ordinanza n. 9884 del 28 marzo 2022, la sesta sezione
civile, sottosezione tributaria, della Corte di Cassazione è intervenuta in
tema di notifica dell’avviso di accertamento affermando che, l'esecuzione
secondo la procedura di cui all'art. 140 c.p.c. suppone l'impossibilità di
consegna dell'atto nei luoghi, al destinatario o alle persone in sua vece
alternativamente specificate ed alle condizioni prescritte dall'art. 139
c.p.c., secondo l'ordine tassativamente indicato, sicché il loro mancato
reperimento (oppure il rifiuto alla ricezione) deve risultare, espressamente e
puntualmente, dalla relazione dell'ufficiale notificatore, con la conseguenza
che l'omessa attestazione, nella relata di notifica, del compimento delle
ricerche dei soggetti potenzialmente consegnatari dell'atto rende illegittima l'adozione
del procedimento notificatorio ex art. 140 c.p.c. e inficia di nullità la
notifica in tal guisa eseguita, con ulteriore illegittimità derivata
dell'iscrizione a ruolo e della cartella di pagamento (che di detta iscrizione
dà notizia al contribuente) consequenziale a detto avviso (Cass. n. 22333 del
2021).
La notificazione degli avvisi e degli atti tributari impositivi, nel sistema delineato dall'art. 60 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, va effettuata secondo il rito previsto dall'art. 140 c.p.c. quando siano conosciuti la residenza e l'indirizzo del destinatario, ma non si sia potuto eseguire la consegna perché questi (o ogni altro possibile consegnatario) non è stato rinvenuto in detto indirizzo, per essere ivi temporaneamente irreperibile, mentre va effettuata secondo la disciplina di cui all'art. 60 cit., comma 1, lett. e), quando il messo notificatore non reperisca il contribuente perché risulta trasferito in luogo sconosciuto, accertamento, questo, cui il messo deve pervenire dopo aver effettuato ricerche nel Comune dov'è situato il domicilio fiscale del contribuente, per verificare che il suddetto trasferimento non si sia risolto in un mero mutamento di indirizzo nell'ambito dello stesso Comune (Cass. n. 16696 del 2013; Cass. n. 5374 del 2015).
La procedura di cui all'art. 140 c.p.c. presuppone l'impossibilità di consegna dell'atto nei luoghi, al destinatario o alle persone in sua vece alternativamente specificate ed alle condizioni prescritte dall'art. 139 c.p.c., secondo l'ordine tassativamente indicato, sicché il loro mancato reperimento (oppure il rifiuto alla ricezione) avrebbe dovuto risultare, espressamente e puntualmente, dalla relazione dell'ufficiale notificatore, con la conseguenza che l'omessa attestazione, nella relata di notifica, del compimento delle ricerche dei soggetti potenzialmente consegnatari dell'atto, rende illegittima l'adozione del procedimento notificatorio ex art. 140 c.p.c. e inficia di nullità la notifica in tal guisa eseguita, con ulteriore illegittimità derivata dell'avviso di intimazione.
Riferimenti Normativi: