Diritto processuale penale

Procedimenti speciali

18 | 03 | 2022

Processo minorile: consentite le contestazioni suppletive anche dopo il consenso alla definizione del giudizio allo stato degli atti

Giacomo Zurlo

La quinta sezione della Corte di cassazione, con sentenza n. 9416 del 24 febbraio 2022 (dep. 18 marzo 2022) ha chiarito che, nel processo minorile, il giudice dell'udienza preliminare, dopo aver acquisito il personale consenso dell'imputato alla definizione del processo allo stato degli atti, ex art. 32, D.P.R. 22 settembre 1988, n. 448, può modificare l'imputazione ai sensi dall'art. 423 c.p.p.

Il consenso che l'imputato è chiamato a prestare alla definizione del processo allo stato degli atti esprime l'adesione del primo al procedimento “a prova contratta”, quale è quello che si instaura e che può definirsi, ai sensi dell'art. 32 cit., nella udienza preliminare, con uno dei possibili epiloghi rappresentati dal proscioglimento ex art. 425 c.p.p., dal non luogo a procedere per concessione del perdono ...

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