Diritto penale

Delitti

10 | 01 | 2022

Il confine tra la legittima espressione satirica di ludibrio o ironico scherno e il disprezzo personale gratuito

Giulia Faillaci

Con sentenza n. 320 del 14 ottobre 2021 (dep. 10 gennaio 2022), la quinta sezione penale della Corte di Cassazione è tornata a occuparsi del reato di diffamazione ex art. 595 c.p. – a mente del quale è punito chiunque, fuori dei casi indicati nell’art. 594 c.p. (oggi decriminalizzato), comunicando con più persone, offende l'altrui reputazione – e della scriminante del diritto di critica.

Secondo il costante orientamento della giurisprudenza di legittimità, in tema di diffamazione (anche a mezzo stampa) sussiste l'esimente del diritto di critica quando le espressioni utilizzate, pur se veicolate nella forma scherzosa e ironica propria della satira, consistano in un’argomentazione che esplicita le ragioni di un giudizio negativo collegato agli specifici fatti riferiti, mediante ...

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