Diritto processuale penale
Prove
29 | 12 | 2021
La valutazione della credibilità soggettiva del dichiarante nella chiamata in correità
Giulia Faillaci
Con sentenza n. 47245 del 16 novembre 2021 (dep. 29 dicembre 2021), la prima sezione penale della Corte di Cassazione è intervenuta in materia di chiamate in correità o in reità.
Secondo l’orientamento costante della giurisprudenza, nella valutazione della chiamata in correità o in reità, il giudice, ancora prima di accertare l'esistenza di riscontri esterni, deve verificare la credibilità soggettiva del dichiarante e l'attendibilità oggettiva delle sue dichiarazioni, ma tale percorso valutativo non deve muoversi attraverso passaggi rigidamente separati, in quanto la credibilità soggettiva del dichiarante e l'attendibilità oggettiva del suo racconto devono essere vagliate unitariamente, non indicando l'art. 192, comma 3 c.p.p., alcuna specifica tassativa sequenza ...
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