Diritto penale
Delitti
02 | 12 | 2021
Diffamazione tramite Facebook: è necessario che le comunicazioni siano indirizzate all'offeso e ad altre persone non contestualmente «presenti»
Giulia Faillaci
Con sentenza n. 44662 del 26 ottobre 2021 (dep. 2 dicembre 2021), la quinta sezione penale della Corte di Cassazione è tornata a occuparsi del reato di diffamazione ex art. 595 c.p., con particolare riferimento al caso in cui questo si realizzi tramite social network.
La giurisprudenza di legittimità, nell'interrogarsi sulla natura ingiuriosa o diffamatoria dell'invio di e-mail a più destinatari tra cui anche l'offeso, opera tradizionalmente una schematizzazione delle situazioni concrete in rapporto ai vari strumenti di comunicazione che possono dare luogo ora all'addebito ex art. 594 c.p. ora a quello ex art. 595 c.p. (Cass. pen., sez. V, 4 marzo 2021, n. 13252).
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