Diritto penale

05 | 11 | 2026

Convinzioni religiose e modelli culturali arretrati non possono giustificare le condotte di violenza domestica né escludere l'aggravante dei futili motivi

Redazione La Tribuna

La provenienza da un contesto culturale caratterizzato da concezioni arretrate dei rapporti familiari e dalla subordinazione della donna all'uomo non può giustificare le condotte di violenza domestica né escludere la configurabilità dell'aggravante dei futili motivi.

È quanto afferma la sesta Sezione penale della Corte di cassazione con sentenza 3 novembre 2026, n. 38233 (ud. 16 settembre 2026) che afferma come tradizioni, convinzioni religiose e modelli educativi incompatibili con la dignità e l'autodeterminazione della persona non possano assumere rilievo per attenuare il disvalore delle condotte maltrattanti.

La vicenda riguarda un uomo condannato per avere sottoposto la moglie, anche durante la gravidanza e alla presenza dei figli minorenni, a reiterate violenze fisiche e psicologiche, umiliazioni, minacce e privazioni economiche. Le aggressioni si verificavano anche in occasione di ...

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