Diritto penale

02 | 11 | 2026

Messa alla prova e reati di traffico di influenze illecite e di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente: la Consulta conferma i limiti di accesso all’istituto

Redazione La Tribuna

Con la sentenza n. 180 del 2 novembre 2026, la Corte costituzionale respinge le censure di illegittimità costituzionale rivolte all’art. 168-bis c.p. nella parte in cui non consente la sospensione del procedimento con messa alla prova per i delitti di traffico di influenze illecite (art. 346-bis c.p.) e di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente (art. 353-bis c.p.).

La Corte ribadisce che la delimitazione dei reati ammessi alla messa alla prova rientra nell’ampia discrezionalità del legislatore e che il sistema attuale, fondato sul duplice criterio della soglia edittale dei quattro anni e del rinvio ai reati elencati nell’art. 550, comma 2, c.p.p., non è di per sé irragionevole.

Particolarmente significativo è il passaggio in cui la Consulta distingue il caso esaminato dal precedente sul “piccolo spaccio” (sentenza n. 90/2025), rilevando che i reati ...

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