Diritto civile

02 | 11 | 2026

Danni da cose in custodia: la condotta colposa del danneggiato basta a recidere il nesso causale

Filippo Marco Maria Bisanti

In tema di responsabilità da cose in custodia, con l'ordinanza n. 27680 del 2026 (dep. 23 ottobre 2026) la terza Sezione civile della Corte di cassazione ha rigettato il ricorso del danneggiato, enunciando il principio secondo cui, ai fini dell'elisione del nesso causale ex art. 2051 cod. civ., la condotta della vittima non deve necessariamente presentare i caratteri dell'imprevedibilità e dell'eccezionalità, essendo sufficiente che sia oggettivamente colposa.

La vicenda prende le mosse dalla domanda risarcitoria proposta nei confronti del Comune per i danni riportati in una caduta dal ciclomotore, attribuita all'impatto della ruota anteriore con una disconnessione del manto stradale posta a ridosso della rotaia di una metropolitana di superficie.

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