Diritto penale

22 | 10 | 2026

Diffamazione sui social: la diretta con possibilità di commento non equivale alla presenza dell’offeso

Filippo Marco Maria Bisanti

In tema di diffamazione, la quinta Sezione penale della Corte di cassazione, con la sentenza n. 36572/2026, depositata il 16 ottobre 2026 (udienza del 22 settembre 2026), ha annullato con rinvio la sentenza predibattimentale di non luogo a procedere emessa nei confronti di una candidata che, in un comizio trasmesso in diretta su un social network, aveva attribuito a un professionista condotte di favoritismo nell’affidamento di incarichi legali comunali.

La Corte ha affermato che la semplice possibilità, per chi segue la diretta, di inserire commenti scritti non realizza quella «presenza virtuale» dell’offeso che degrada il fatto nell’ingiuria depenalizzata, integrandosi invece la diffamazione; che il diritto di critica politica non copre l’attribuzione di fatti determinati priva ...

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