Diritto penale

12 | 10 | 2026

Peculato, non truffa, se chi ordina il pagamento è anche l’artefice del rincaro del prezzo

Filippo Marco Maria Bisanti

In tema di peculato, la seconda Sezione penale della Corte di cassazione, con la sentenza n. 35668/2026, depositata l’8 ottobre 2026 (udienza del 29 settembre 2026), ha dichiarato inammissibile il ricorso del funzionario di una società a partecipazione pubblica che, interponendo nella catena di fornitura una società a lui riconducibile, aveva fatto pagare all’ente un prodotto a prezzo maggiorato, emettendo personalmente i relativi mandati di pagamento.

Disattendendo le conclusioni del Procuratore generale, che chiedeva di riqualificare il fatto come truffa aggravata, ormai prescritta, la Corte ha escluso lo schema della truffa, che postula la distinzione tra chi pone in essere l’artificio e chi, tratto in inganno, dispone del bene: nella specie le due figure coincidevano nello ...

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