Diritto civile
12 | 10 | 2026
Violenza di genere: va risarcita anche la vergogna della vittima costretta a mostrarsi in pubblico con i segni delle percosse
Redazione La Tribuna
La vittima di un’aggressione, e in particolare di una
condotta qualificabile come violenza di genere, non deve essere risarcita
soltanto per la lesione dell’integrità psicofisica. La terza Sezione civile
della corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 26419 del 7 ottobre 2026, richiama
l’attenzione su una distinta dimensione del pregiudizio non patrimoniale:
quella della sofferenza interiore provocata dalla mortificazione, dalla
frustrazione e dalla vergogna connesse ai segni visibili lasciati dalla
violenza sul corpo.
Nel caso esaminato, la vittima aveva riportato, a seguito delle percosse, un’ecchimosi all’occhio, documentata dal certificato di Pronto Soccorso. Proprio da tale circostanza la ricorrente aveva dedotto, oltre al dolore fisico e al timore di incontrare nuovamente l’aggressore, il sentimento di frustrazione e di vergogna derivante dall’essere costretta a mostrarsi in pubblico con lividi ...
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