Diritto penale

07 | 10 | 2026

La diffamazione televisiva si giudica dove risiede la persona offesa

Filippo Marco Maria Bisanti

Due tribunali che si dichiarano entrambi incompetenti, un processo fermo da oltre due anni e una questione che la giurisprudenza di legittimità considera ormai risolta ma che continua a riproporsi: è lo scenario nel quale si colloca la sentenza n. 33124, depositata l’8 settembre 2026 dalla prima Sezione penale della Corte di cassazione all’esito dell’udienza del 3 settembre 2026, che ha risolto un conflitto negativo di competenza in materia di diffamazione commessa con il mezzo televisivo, affermando la competenza del giudice del luogo di residenza delle persone offese.

Il procedimento riguardava un conduttore televisivo e un intervistato, entrambi chiamati a rispondere di diffamazione aggravata ai sensi degli artt. 595, comma terzo, cod. pen. e 30 della legge n. 223 del 1990 per affermazioni diffuse nel corso di un ...

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