Diritto penale

30 | 09 | 2026

Uccisione di animali: l’elemento soggettivo tra crudeltà e assenza di necessità

Redazione La Tribuna

Con la sentenza 21 settembre 2026, n. 33957, la Terza Sezione penale della Corte di cassazione si è pronunciata sulla fattispecie di uccisione di animali prevista dall’art. 544-bis c.p., soffermandosi in particolare sul rapporto tra le due modalità alternative indicate dalla norma — l’agire «per crudeltà» e l’agire «senza necessità» — e sulla diversa configurazione dell’elemento soggettivo richiesto.

La vicenda traeva origine dall’uccisione, mediante colpi di fucile da caccia, di due cani.

Il Tribunale aveva riconosciuto la responsabilità dell’imputato e la Corte d’appello aveva confermato la decisione. Tra i motivi di ricorso per cassazione, la difesa aveva censurato l’assenza di una chiara individuazione della modalità concreta di realizzazione del reato, lamentando che i giudici ...

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