Diritto penale
30 | 08 | 2026
Reato continuato: la distanza temporale tra i fatti e gli arresti in flagranza escludono l’unicità del disegno
Filippo Marco Maria Bisanti
In tema di reato continuato, l'unicità del
disegno criminoso non si identifica con una tendenza a delinquere, ma richiede
una programmazione iniziale di una pluralità di reati in vista di un unico
fine: da qui il rilievo, come indici contrari al vincolo, della distanza
temporale tra i fatti e degli arresti che li hanno intervallati.
Su questa linea è intervenuta la prima
Sezione penale della Corte di cassazione con la sentenza n. 32099, depositata
il 27 agosto 2026 (ud. 9 luglio 2026) che conferma il diniego della
continuazione.
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