Diritto penale

17 | 07 | 2026

Colf non convivente e maltrattamenti: la Cassazione riqualifica il fatto in atti persecutori

Filippo Marco Maria Bisanti

Con la sentenza n. 26250, depositata il 14 luglio 2026 (ud. 30 marzo 2026) la seconda Sezione penale della Cassazione coglie l’occasione per delineare, nuovamente, il confine tra il delitto di maltrattamenti contro familiari e conviventi (art. 572 c.p.) e quello di atti persecutori (art. 612-bis c.p.), ribadendo che la nozione di "famiglia" rilevante ai fini della configurabilità del primo reato non può essere estesa oltre i limiti imposti dal principio di tassatività e dal divieto di analogia in malam partem.

La decisione assume particolare rilievo perché affronta il tema della cosiddetta parafamiliarità nell'ambito del rapporto di lavoro domestico, precisando quando esso possa realmente assimilarsi a una comunità familiare.

Nel caso esaminato, l'imputato era stato ritenuto responsabile ...

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