Diritto civile
09 | 07 | 2026
Condominio: le immissioni da canna fumaria
Redazione La Tribuna
Con sentenza 6 luglio 2026, n.
22820, la seconda Sezione civile della Corte di cassazione ha stabilito, in
tema di condominio negli edifici, che la deduzione dell’invasione della
proprietà esclusiva per effetto di esalazioni, odori, vapori o gas provenienti
da una canna fumaria collocata su parte comune è sufficiente a imporre al
giudice l’accertamento del superamento della normale tollerabilità ex art. 844
c.c.
Tale verifica deve essere svolta
in concreto, tenendo conto delle condizioni dei luoghi, della natura e
dell’entità delle immissioni, della destinazione delle unità immobiliari e del
necessario contemperamento tra esigenze abitative e utilità economiche dell’attività
commerciale, senza potersi arrestare alla qualificazione della doglianza come
mero “disagio” né alla sola distanza del manufatto dal fondo interessato.
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