Diritto penale

03 | 07 | 2026

Esclusa l'aggravante mafiosa, la misura cautelare non cade automaticamente

Filippo Marco Maria Bisanti

La quinta Sezione penale della Cassazione, con sentenza pronunciata all'udienza del 9 aprile 2026 e depositata il 25 giugno 2026, n. 23641, si sofferma sugli effetti che il ridimensionamento del quadro indiziario - segnatamente l'esclusione di una circostanza aggravante - produce sulla tenuta della misura cautelare, chiarendo che il venir meno dell'aggravante non impone meccanicamente una rimodulazione in senso più favorevole quando le esigenze cautelari residue conservino autonomo fondamento.

L'indagine riguardava un soggetto gravemente indiziato di concorso nel delitto di trasferimento fraudolento di valori ex art. 512-bis c.p., originariamente contestato con l'aggravante dell'agevolazione mafiosa di cui all'art. 416-bis, comma 1, c.p.

Secondo l'ipotesi accusatoria, l'indagato si era ...

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