Diritto penale
29 | 06 | 2026
Uccisione di animali: la violenza del gesto quale indice del dolo
Filippo Marco Maria Bisanti
Con sentenza resa all’udienza del
23 gennaio 2026 e depositata il 10 giugno 2026, n. 21300, la terza Sezione penale della Cassazione affronta il tema dell’elemento soggettivo nel delitto
di uccisione di animali di cui all’art. 544-bis c.p., soffermandosi sul
significato della formula normativa dell’uccisione “senza necessità” e sui
criteri attraverso cui il giudice può ricostruire il dolo dell’agente.
La vicenda processuale prende
avvio dalla condanna di un soggetto ritenuto responsabile di avere provocato la
morte del cane appartenente alla persona offesa mediante un colpo inferto con
un attrezzo in legno.
Nel ricorso veniva sostenuto che il gesto non fosse diretto ad uccidere l’animale ma costituisse un tentativo di interrompere un’aggressione in danno di una gatta randagia, con ...
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