Diritto penale

29 | 06 | 2026

Confessione tardiva e attenuanti generiche: il giudice può valorizzarne il carattere meramente utilitaristico

Filippo Marco Maria Bisanti

Con la sentenza della prima Sezione penale della Cassazione, pronunciata all’udienza del 13 maggio 2026 e depositata il 12 giugno 2026, n. 21871, la Corte torna a confrontarsi con il rapporto tra comportamento processuale dell’imputato e riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche ex art. 62-bis c.p., soffermandosi sul significato da attribuire alla confessione resa nel corso del giudizio.

La vicenda trae origine da un procedimento nel quale l’imputato, dopo avere inizialmente negato ogni addebito, aveva reso dichiarazioni ammissive soltanto nella fase finale dell’istruttoria dibattimentale, quando il quadro probatorio risultava ormai consolidato attraverso le acquisizioni testimoniali e documentali raccolte nel corso del processo.

La difesa aveva censurato il mancato riconoscimento ...

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