Diritto penale
24 | 06 | 2026
Tossicodipendenza e reato continuato: lo stile di vita non sostituisce il requisito del medesimo disegno criminoso
Filippo Marco Maria Bisanti
La settima Sezione penale della Cassazione, con ordinanza 18 giugno 2026, n. 22720 (ud.11 giugno
2026) interviene sui rigorosi confini della continuazione tra reati
in fase esecutiva, chiarendo in maniera inequivocabile che lo stato di
tossicodipendenza non genera automatismi o presunzioni nell'accertamento
dell'unicità del disegno criminoso.
La vicenda trae origine dall'impugnazione promossa da un condannato
avverso l'ordinanza con cui il Tribunale di Parma, in funzione di giudice
dell'esecuzione, aveva rigettato l'istanza ex art. 671 c.p.p.
La richiesta mirava al riconoscimento della continuazione tra due distinti reati (nello specifico, una rapina e una resistenza a pubblico ufficiale). ...
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