Diritto processuale penale

24 | 06 | 2026

Secondo la Cassazione l'avvocato che abusa dell’intelligenza artificiale rischia una sanzione aumentata

Redazione La Tribuna

La terza Sezione penale della Corte di cassazione, con sentenza 22 giugno 2026, n. 23006 (c.c.11 giugno 2026), si è espressa autorevolmente in materia di abuso dell'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale.

LA Suprema Corte ha affermato che la citazione nel ricorso per cassazione di precedenti giurisprudenziali inesistenti o alterati, frutto di “allucinazione informatica”, è indice particolarmente significativo di colpa qualificata nella determinazione della causa di inammissibilità, che giustifica l’aumento dell’importo della sanzione pecuniaria in favore della cassa delle ammende previsto dall’art. 616, comma 1, cod. proc. pen.

In motivazione la Corte ha chiarito che l’impiego di strumenti di intelligenza artificiale non esonera il difensore dal dovere professionale di verificare la veridicità e la pertinenza delle fonti richiamate, e che l’allegazione di precedenti inesistenti, ...

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