Diritto penale

19 | 06 | 2026

Dichiarazione di successione e atti dispositivi dei beni: i confini della falsità ideologica

Redazione La Tribuna

Con la sentenza 11 giugno 2026, n. 21620, la Corte di cassazione, Sezione VI penale, ha affrontato il tema della rilevanza penale delle dichiarazioni rese in sede successoria e degli atti dispositivi compiuti su beni oggetto di controversia ereditaria.

Quanto al primo profilo, la Corte ha escluso che la dichiarazione di successione possa costituire il presupposto materiale del falso ideologico del privato in atto pubblico. Il punto decisivo risiede nella funzione dell’atto: la dichiarazione successoria è una dichiarazione fiscale, diretta a consentire all’Amministrazione finanziaria la liquidazione dell’imposta, e non un titolo di accertamento della qualità di erede o della titolarità dei beni indicati. Essa, dunque, non è “destinata a provare la verità” dei fatti dichiarati nel senso richiesto dall’art. 483 c.p.

La conclusione evita un’indebita estensione ...

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