Diritto penale

17 | 06 | 2026

La convivenza non basta: il concorso nella detenzione di stupefacenti richiede la prova di un contributo effettivo

Filippo Marco Maria Bisanti

Con la sentenza 21 maggio 2026, n. 21874, depositata il 12 giugno 2026, la prima Sezione penale della Cassazione analizza il tema della prova del concorso di persone nei reati in materia di stupefacenti, soffermandosi sul rischio di sovrapporre il dato relazionale della convivenza all’effettiva partecipazione criminosa dell’agente.

La vicenda prende avvio dal rinvenimento di sostanza stupefacente all’interno di un’abitazione condivisa con l’imputato.

I giudici di merito avevano valorizzato, ai fini dell’affermazione della responsabilità concorsuale, una serie di elementi ritenuti indicativi del coinvolgimento del convivente: la disponibilità comune dell’immobile, la presenza nel locale di documenti a lui intestati e la possibilità di accesso agli spazi nei quali era custodita ...

Vuoi continuare a leggere?

Accedi

NJus costituisce uno strumento indispensabile per l'aggiornamento del professionista e per la preparazione di esami e concorsi: i contributi, dal taglio pratico-operativo, si caratterizzano per la eccezionale tempestività e chiarezza espositiva.

Il gruppo di lavoro di NJus, annotando quotidianamente sino a 15 provvedimenti delle Corti Superiori depositati quello stesso giorno, offre una informazione giuridica autorevole e di qualità senza pari.


Se vuoi sempre essere aggiornato dai un’occhiata alla nostra Rivista!