Diritto amministrativo

Processo amministrativo

09 | 06 | 2026

Chiarezza e sinteticità dell’atto: il ricorso prolisso è inammissibile se non è intelligibile

Redazione La Tribuna

Con la sentenza 20 maggio 2026, n. 4043, la Quinta Sezione del Consiglio di Stato si è pronunciata sul rapporto tra principio di sinteticità degli atti processuali e ammissibilità del ricorso amministrativo.

Il giudice di primo grado aveva ritenuto inammissibile il ricorso contro alcune deliberazioni di un Comune, in virtù del superamento dei limiti dimensionali dell'atto, unitamente alla carenza di chiarezza e alla difficoltà di individuare specifiche censure avverso i provvedimenti impugnati. Il Consiglio di Stato ha condiviso tale impostazione, rilevando che le appellanti non avevano effettivamente censurato il capo della sentenza relativo all’inammissibilità per violazione dei principi di chiarezza e sinteticità, limitandosi in sostanza a riproporre le argomentazioni già svolte in primo grado.

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