Diritto penale

27 | 05 | 2026

Corruzione: basta la disponibilità a violare i doveri d’ufficio, non serve l'atto

Filippo Marco Maria Bisanti

La sesta Sezione penale della Cassazione, con sentenza pronunciata all'udienza del 21 aprile 2026 e depositata il 21 maggio 2026, n. 18372, coglie l'occasione per precisare i contorni del momento consumativo del delitto di corruzione propria, con particolare riguardo all'ipotesi in cui il pubblico ufficiale manifesti la propria disponibilità a violare i doveri d'ufficio senza che tale disponibilità si traduca in un atto concreto e specificamente individuato.

Il caso riguarda un agente della polizia penitenziaria sottoposto a custodia cautelare in carcere per una serie di episodi corruttivi consumati all'interno di un istituto di detenzione: introduzione di telefoni cellulari, concessione di telefonate non autorizzate, ricezione di pacchi oltre i limiti consentiti, il tutto in cambio di somme di denaro erogate dai detenuti o dai loro familiari. Tra i motivi di ...

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