Diritto civile

Contratti

12 | 05 | 2026

Contratto preliminare: la validità non richiede l’indicazione completa e dettagliata di tutti gli elementi del contratto definitivo

Redazione La Tribuna

Con sentenza n. 13257 dell’8 maggio 2026, la seconda Sezione civile della Corte di cassazione ha affermato che in tema di preliminare di compravendita immobiliare, per il quale la legge richiede la forma scritta al pari del contratto definitivo, è sufficiente che dal documento emerga, anche mediante rinvio a elementi esterni idonei a consentirne un’identificazione univoca, la volontà delle parti di riferirsi a un bene determinato o comunque determinabile. Ne consegue che l’indicazione del bene, pur potendo risultare incompleta o persino mancante degli ordinari dati identificativi richiesti per il definitivo, è valida purché la convergenza delle volontà sia logicamente ricostruibile, anche aliunde o per relationem.

La controversia trae origine da un contratto ...

Vuoi continuare a leggere?

Accedi

NJus costituisce uno strumento indispensabile per l'aggiornamento del professionista e per la preparazione di esami e concorsi: i contributi, dal taglio pratico-operativo, si caratterizzano per la eccezionale tempestività e chiarezza espositiva.

Il gruppo di lavoro di NJus, annotando quotidianamente sino a 15 provvedimenti delle Corti Superiori depositati quello stesso giorno, offre una informazione giuridica autorevole e di qualità senza pari.


Se vuoi essere sempre aggiornato dai un’occhiata alle nostre Riviste!