Diritto civile

06 | 05 | 2026

Nella valutazione dell’assegno di divorzio deve essere considerato anche il deterioramento della posizione contributiva dell’ex coniuge

Filippo Marco Maria Bisanti

La prima Sezione civile della Cassazione, con ordinanza 24 aprile 2026, n. 10914, mette a fuoco con precisione un aspetto spesso trascurato nella materia dell’assegno divorzile: il peso, anche previdenziale, delle scelte familiari condivise.

Il principio affermato è di quelli destinati a lasciare traccia: nella valutazione della funzione perequativo-compensativa dell’assegno, deve essere considerato anche il deterioramento della posizione contributiva dell’ex coniuge che abbia lavorato nell’impresa familiare senza retribuzione e senza versamenti previdenziali. Non è un dettaglio tecnico, ma una vera cicatrice economica che incide sul futuro pensionistico.

La vicenda ruota attorno a un matrimonio lungo oltre trent’anni, durante il quale la moglie aveva prestato attività lavorativa ...

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