Diritto penale

26 | 04 | 2026

Reato continuato e “micro-aumenti” di pena: motivazione semplificata quando gli incrementi sono esigui e restano sotto il minimo edittale

Filippo Marco Maria Bisanti

La quinta Sezione penale della Cassazione, con sentenza 21 aprile 2026, n. 14555 (ud. 24 marzo 2026), esamina il tema della determinazione della pena nel reato continuato, chiarendo fino a che punto il giudice debba “raccontare” le ragioni degli aumenti di pena per i reati satellite.

Il principio affermato è netto: quando gli aumenti di pena sono di entità contenuta, inferiori al minimo edittale e rispettosi del limite del triplo della pena base, non è richiesta una motivazione particolarmente analitica, purché gli incrementi siano indicati per ciascun reato.

La Corte si muove lungo una linea già tracciata, ma qui resa più nitida: la motivazione sulla continuazione non è un esercizio aritmetico minuzioso, bensì un giudizio complessivo che può legittimamente esprimersi in forma sintetica ...

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