Diritto penale
18 | 04 | 2026
Carta d’identità: quando la falsa dichiarazione non integra reato
Filippo Marco Maria Bisanti
La quinta Sezione penale della Corte di cassazione, con sentenza 11 febbraio 2026, n. 13051, depositata il 9 aprile 2026, affronta i presupposti del delitto di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico di cui all’art. 483 c.p., soffermandosi in particolare sulla funzione probatoria dell’atto nel quale la dichiarazione del privato viene trasfusa.
Il caso trae origine dalla condanna inflitta a un soggetto ritenuto responsabile di aver falsamente dichiarato ai carabinieri di non essere in possesso della carta d’identità italiana, sostenendo di averla consegnata alle autorità bulgare nell’ambito di una procedura per il riconoscimento della cittadinanza. La dichiarazione era stata resa nel corso dell’attività di notifica di un provvedimento del Questore, finalizzato all’apposizione sulla carta d’identità dell’annotazione “documento non valido ...
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