Diritto penale
14 | 04 | 2026
Reati sessuali: la parola della vittima può bastare per la condanna
Filippo Marco Maria Bisanti
La terza Sezione penale della Corte di cassazione, con sentenza 1 aprile 2026, n.
12333 (ud. 6 marzo 2026) definisce i criteri di valutazione delle dichiarazioni
della persona offesa nei procedimenti per reati sessuali, chiarendo che tali
dichiarazioni possono costituire prova piena della responsabilità penale,
purché sottoposte a un rigoroso vaglio di attendibilità da parte del giudice di
merito.
Il caso riguardava un collaboratore scolastico condannato per diversi
episodi di violenza sessuale e adescamento nei confronti di alcune studentesse
minorenni avvenuti all’interno dell’istituto scolastico.
La Corte di appello aveva confermato la responsabilità dell’imputato, rideterminando ...
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